<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://notiziedaiparchi.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fnotiziedaiparchi.spaces.live.com%2fcategory%2fNatura%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Notiziedaiparchi: Natura</title><description /><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catNatura</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 23 Jul 2008 18:56:43 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 23 Jul 2008 18:56:43 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-626902493175598468</live:id><live:alias>Notiziedaiparchi</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>CALABRIA, WWF, SALVATA TARTARUGA CARETTA CARETTA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1748.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;In Calabria, al largo di Capo Vaticano, intervento Wwf &lt;/em&gt;
&lt;p&gt;(ANSA) - VIBO VALENTIA, 21 LUG - Salvata al largo di Capo Vaticano una grossa tartaruga marina della specie Caretta caretta, dal peso di 50 chili. L'esemplare in difficolta' e' stato avvistato da un gruppo di diportisti, che hanno contattato il responsabile regionale del Progetto tartarughe del Wwf. La tartaruga, lunga 70 centimetri di carapace, e' stata affidata alla Riserva marina di Isola di Capo Rizzuto, dove sara' curata prima di essere rimessa in liberta' nel punto dove e' stata recuperata. &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+CALABRIA%2c+WWF%2c+SALVATA+TARTARUGA+CARETTA+CARETTA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1748.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1748.entry</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:09:55 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1748/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1748.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-22T09:09:55Z</dcterms:modified></item><item><title>AL VIA LE PROPOSTE 2008 PER I NUOVI PROGETTI LIFE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1732.entry</link><description>La Commissione europea ha pubblicato il 15 luglio 2008 l’Invito a &lt;font color="#0070c0"&gt;presentare &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.minambiente.it/index.php?id_doc=623&amp;amp;id_oggetto=3&amp;amp;sid=553940f6dab675f820226186d2befadb" target="_blank"&gt;&lt;font color="#0070c0"&gt;le proposte Life 2008 (pdf, 63 KB)&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#0070c0"&gt; &lt;/font&gt;nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea C 178. E’ disponibile, in questa sezione del sito, la versione 2008 delle Guide alla domanda per i proponenti e della modulistica che dovrà essere utilizzata per partecipare all’Invito. Si informano i futuri proponenti che la presente versione delle Guide sarà disponibile solo in lingua inglese. Questa ultima versione presenta alcune novità molto importanti che sono riassunte nel documento della Commissione LIFEplus_Changes (pdf, 13 KB) Per questo secondo Invito, le proposte di progetto dovranno essere presentate alla autorità nazionale di LIFE+ entro il 21 novembre 2008. Le proposte dovranno essere successivamente trasmesse dalla Autorità nazionale alla Commissione europea entro il 5 gennaio 2008. L’importo indicativo della allocazione nazionale per il 2008 è di 18.265.318,00 Euro. (Fonte: Ministero dell'Ambiente)&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+AL+VIA+LE+PROPOSTE+2008+PER+I+NUOVI+PROGETTI+LIFE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1732.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1732.entry</guid><pubDate>Thu, 17 Jul 2008 09:10:49 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1732/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1732.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-17T09:10:49Z</dcterms:modified></item><item><title>CALABRIA, SOS TARTARUGHE MARINE SUL LITORALE DI S.ANDREA APOSTOLO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1720.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;FAI–Fondo per l’Ambiente Italiano, Italia Nostra, Legambiente e WWF Italia &lt;/em&gt;
&lt;p&gt;Nei giorni scorsi sulla spiaggia di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio sono state deposte circa un centinaio di uova di Caretta caretta, la tartaruga marina tipica del mare Mediterraneo. Ora, in attesa della schiusa (prevista per l’inizio di agosto), c’è grande allerta: più volte FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF infatti hanno denunciato l’andirivieni di mezzi motorizzati sulla spiaggia, noncurante dei danni arrecati a flora e fauna e che negli anni passati hanno sistematicamente distrutto nidi. Il nido è monitorato da un gruppo di ricerca dell’Università della Calabria, curatori del progetto TartaCare, i cui responsabili sono i dott.ri Patrizia Rima, Salvatore Urso e Salvatore Salice. Il litorale di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, compreso fra il Fosso Cupido e il Torrente Alaca, è un’area di grande pregio naturalistico, rimasta pressoché intatta. E’ proprio questo il tratto di costa (3,2 km) per il quale le stesse associazioni hanno presentato una richiesta per l’istituzione di un’area protetta che ha già riscosso il parere positivo dell’assessorato regionale per l’ambiente e che è in attesa di essere sottoposta all’approvazione di un’apposita commissione regionale. A tale fine è stato anche completato da un gruppo di esperti un censimento e uno studio delle specie floreali e faunistiche dell’area. E’ compito di tutti, associazioni e cittadini, preservare la bellezza di questo luogo e l’incolumità delle nidiate di tartarughe da atti di vandalismo puro e gratuito. Nel tratto di costa jonica da Melito a S.Sostene (circa 120 km.) è segnalato l’80% delle nidificazioni di Caretta caretta di tutte le coste italiane. FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF chiedono a tutti gli Enti preposti alla vigilanza e alla tutela del luogo di far rispettare il divieto di accesso alla spiaggia ai mezzi motorizzati. Chiedono anche concretamente la messa in opera dei necessari dissuasori del traffico nei punti di passaggio che consentono alle auto di accedere alla battigia.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+CALABRIA%2c+SOS+TARTARUGHE+MARINE+SUL+LITORALE+DI+S.ANDREA+APOSTOLO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1720.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1720.entry</guid><pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:29:00 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1720/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1720.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-06T08:29:00Z</dcterms:modified></item><item><title>ITALIA NOSTRA, TRA TAGLI BOSCHIVI ED INCENDI VITA BREVE PER LE FORESTE CALABRESI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1687.entry</link><description>&lt;p&gt;Italia Nostra lancia un appello al CFS per dire basta alla distruzione di questo patrimonio forestale all’interno del parco Nazionale e nella preSila crotonese Italia Nostra non può tacere lo scempio che si sta per perpetuare in Calabria ai danni di quel patrimonio unico costituito dalle foreste secolari. Persino all’interno del Parco nazionale della Sila, in zona 1 sul monte Gariglione, in area di massima protezione, stanno avvenendo dei tagli forestali “autorizzati”. Sono stati poi segnalati focolai di incendi dolosi in zona 1 di tutela integrale. Va inoltre sottolineata purtroppo, alla data di metà giugno, la mancata attivazione delle unità AIB (anti incendio boschivo) previste a livello regionale. Vogliamo che si ripeta la stessa devastazione che si è registrata nel 2007? Nella preSila crotonese la situazione non è diversa: il Comune di Cotronei, in località Serra di Paola, e il Comune di Mesoraca, in località Cocciolo, hanno deciso di vendere alcuni lotti di magnifici querceti di loro proprietà. Le querce secolari di proprietà del Comune di Mesoraca sono già state “martellate”, cioè sono pronte per il taglio. Si tratta di boschi di alto fusto secolari, tutti sani, tra gli ultimi rimasti nel crotonese, siti in un'area dichiarata IBA (Important Bird Area) e ZPS (Marchesato-Fiume Neto) per la presenza di numerose specie di rapaci (nibbio reale, biancone, nibbio bruno, picchio nero). Inoltre, essendo boschi radi e radicati in terreni di forte pendenza, non ci sono i requisiti del taglio silvo-colturale per il rischio di possibili seri dissesti idrogeologici. Queste due aree di particolare bellezza paesaggistica, tra l’altro, sono soggette da tempo a furti di legname. Vogliamo ricordare anche che l’intervento nelle IBA e nelle ZPS espone al rischio di sanzioni da parte dell’Unione Europea. Ci chiediamo ancora: è stata rispettata la Direttiva Uccelli 79/409/CEE? E’ stata compiuta la Valutazione di Incidenza? Non può essere tollerato che si continui a usare, nel peggior modo possibile, il patrimonio forestale, che è di tutti, facendone oggetto di mercato. Il Comune di Cotronei e di Mesoraca troveranno in altre attività ecosostenibili la possibilità di potenziare le risorse economiche del loro territorio. I gioielli di famiglia non si svendono ma si custodiscono gelosamente per consegnarli intatti alle generazioni future. 
&lt;p&gt;Ufficio Comunicazione Italia Nostra tel. 06 42008842/39 fax. 06 42016926 comunicazione@italianostra.org&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+ITALIA+NOSTRA%2c+TRA+TAGLI+BOSCHIVI+ED+INCENDI+VITA+BREVE+PER+LE+FORESTE+CALABRESI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1687.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1687.entry</guid><pubDate>Tue, 17 Jun 2008 08:58:47 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1687/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1687.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-17T08:58:47Z</dcterms:modified></item><item><title>ASSOCIAZIONI CALABRESI CONTRO TAGLIO DI QUERCE SECOLARI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1666.entry</link><description>&lt;p&gt;Le associazioni ambientaliste Altura, Amici del Neto, ENPA, ItaliaNostra, Legambiente Crotone, LIPU, WWF Crotone hanno saputo che il Comune di Cotronei ha deciso di vendere alcuni lotti di querceti e di leccete di sua proprietà, in località Serra di Paola, per la strada verso Orichella, ricadenti in ZPS Marchesato-Fiume Neto. Si tratta di boschi di alto fusto secolari, tra gli ultimi rimasti nel crotonese, siti in un'area di rilevante intresse ornitologico per la presenza di numerose specie di rapaci. Inoltre, essendo boschi radi e radicati in terreni di forte pendenza, non ci sono i requisiti per un taglio silvo-colturale per il rischio di possibili dissesti idrogeologici. Quest'area, di particolare bellezza paesaggistica, è già soggetta da tempo a furti di legname. Vogliamo ricordare che per intervenire nelle ZPS è necessario effettuare una Valutazione di Incidenza ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici nella Unione Europea;.nel caso non sia stata presentata, c'è il rischio che l'UE attivi una procedura di infrazione. Le associazioni sono assolutamente contrarie a questi tagli. Chiedono pertanto al Comune di Cotronei di rinunciare a questo progetto inconciliabile con la presenza di un'area di tale pregio naturalistico e paesaggistico e di voler custodire gelosamente questo patrimonio* forestale in modo da conservarlo per le generazioni future. 
&lt;p&gt;Lì, 2 Giugno 2008 Le Associazioni: Altura Amici del Neto Enpa ItaliaNostra Legambiente Lipu WWF Crotone 
&lt;p&gt;&lt;em&gt;*Un albero dice: / in me è nascosto/ un seme, una scintilla, un’idea, io sono/ la vita perenne (Ermann Hesse) &lt;/em&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+ASSOCIAZIONI+CALABRESI+CONTRO+TAGLIO+DI+QUERCE+SECOLARI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1666.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1666.entry</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 08:29:53 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1666/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1666.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-05T08:29:53Z</dcterms:modified></item><item><title>COMITATO PARCHI, LE RICERCHE SU ORSO, LUPO E LINCE SULL'APPENNINO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1662.entry</link><description>&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=left&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;ANTICIPIAMO&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;ALCUNI&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;RISULTATI&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;DELLE&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;RICERCHE&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;Premessa&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Presto verranno diffusi, e successivamente pubblicati i risultati delle ricerche svolte negli ultimi sei anni ( 2002 – 2007 ) su Orso, Lupo e Lince da parte dei Gruppi misti di Volontari e Professionisti, che fanno capo al Centro Studi Ecologici Appenninici del Comitato Parchi. Questi Gruppi, a composizione interdisciplinare ed internazionale, utilizzano le più diverse e innovative metodologie: raccogliendo, confrontando e incrociando i dati, fino a raggiungere una ragionevole attendibilità.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;Possiamo fin da ora anticipare alcuni dei risultati più significativi.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;Gruppo Orso&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify;tab-stops:216.0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;In base ai rilievi compiuti e agli elementi da più parti pervenuti, la popolazione di Orso bruno marsicano tuttora esistente nell’Appennino Centrale consisterebbe di oltre &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;80&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;individui&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;, per la maggior parte gravitanti intorno allo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, e presenti quindi essenzialmente in Abruzzo, Lazio e Molise; ma con sporadiche segnalazioni anche da Marche, Campania e Basilicata.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Va tuttavia sottolineato che nello stesso periodo sono stati perduti circa&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;30&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;individui&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt; ad opera soprattutto dell’uomo, con modalità diverse che verranno illustrate a parte. Non sembra avere fondamento, e comunque non è stata in alcun modo dimostrata, l’ipotesi dell’uccisione di giovani da parte di maschi adulti (aggressione intraspecifica).&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;Gruppo Lupo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;           &lt;/span&gt;La stima della popolazione di Lupo appenninico, alquanto più complessa, richiederà ancora qualche tempo. Importanti osservazioni riguardano nel frattempo&lt;span&gt;   &lt;/span&gt;il comportamento e le abitudini alimentari dei vari branchi, legati a diversi territori: dove in presenza di numerosi ungulati i danni dei lupi al bestiame domestico ben sorvegliato si riducono a percentuali limitate. Inoltre i predatori esercitano robusta azione di contenimento anche sui cinghiali (soprattutto subadulti), ben più dannosi e invadenti, a seguito degli sconsiderati ripopolamenti effettuati a scopo venatorio.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;            &lt;/span&gt;Il Gruppo richiama l’importanza di non abbandonare e smobilitare (come purtroppo finora avvenuto) il&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Centro&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Lupo di&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Civitella&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Alfedena, sottolineando che &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;sarebbe un grave errore non rilanciare quello che negli anni Settanta fu l’epicentro dell’Operazione San Francesco, grazie alla quale questo magnifico animale&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;venne sottratto all’estinzione con interventi ecosociologici integrati, ancor oggi considerati il miglior salvataggio di un predatore a livello euroeo. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br clear=all&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;Gruppo Lince&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify;tab-stops:225.0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Le indicazioni raccolte per il Parco Nazionale d’Abruzzo e le zone limitrofe consentono di valutare&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;la popolazione di Lince appenninica ad oltre &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;15&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;individui&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;, con almeno 4 tane e vari casi di riproduzione accertati. Gli avvistamenti non sono del tutto infrequenti, soprattutto in alcune zone cruciali favorite da abbondanza di prede e da grande tranquillità.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Esistono anche altri nuclei vitali, sia nell’Appennino centro-meridionale (soprattutto in Basilicata e Calabria), che nell’Appennino settentrionale, dove però le linci presenti sarebbero diverse, con caratteri più affini alla Lince europea.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:blue;font-family:Arial"&gt;&lt;span style="text-decoration:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Va ricordato che, diversamente da altre metodologie di ricerca, tecnologica e dispendiosa, invasiva e prolungata, i cui risultati ben difficilmente vengono adeguatamente resi noti all’opinione pubblica e alla stessa comunità scientifica, le indagini dei Gruppi, frutto di un ampio lavoro collettivo con forti radici territoriali, e in parte già sperimentate in passato con successo in alcune zone dell’Unione Sovietica, sono caratterizzate soprattutto da:&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;-&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;carattere intersettoriale e costante verifica attraverso esperienze, informazioni e analisi parallele;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;-&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;perseguimento non di censimenti individuali, ma di stime controllate, come è sempre preferibile per i grandi Carnivori vulnerabili e minacciati;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;-  invasività minima, costi irrilevanti e notevole effetto di coinvolgimento degli ambienti potenzialmente custodi e difensori di tale fauna;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;-&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;rapida disponibilità di risultati accettabili, essenziali a livello culturale, divulgativo e strategico.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-indent:35.4pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;Il Comitato Parchi ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alle indagini :&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;oltre al Coordinatore Franco Tassi, vanno in particolare menzionati tra i molti ricercatori Francesco Mossolin, Luc Chazel, Muriel Da Ros, Marie Jeanne Koffmann, Marco Visci, Lorenzo Rossi, Silvia Cappiello, Luigi Ricci, Marco Spada,&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Claudio Bertarelli, Emanuele Pisarra, Giuseppe Cancelliere, Matilde Crocini,&lt;span&gt;         &lt;/span&gt;Gianni Berardi, Giovanni Roviello, Francesco Bevilacqua, Matteo Marchetti,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Bruno Santori,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Mario Pellegrini,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Aurelio Manzi&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Angela Natale.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;Ulteriori dettagli verranno resi noti prossimamente.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight:normal;font-size:8pt;color:black;font-family:Arial"&gt;COMITATO PARCHI&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;-&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Comunicato stampa n. 46 /&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:8pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+COMITATO+PARCHI%2c+LE+RICERCHE+SU+ORSO%2c+LUPO+E+LINCE+SULL'APPENNINO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1662.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1662.entry</guid><pubDate>Wed, 04 Jun 2008 06:31:19 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1662/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1662.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-04T06:36:32Z</dcterms:modified></item><item><title>CACCIA: ASSOCIAZIONI CONTRO VOTO CAMERA SU DIRETTIVA UCCELLI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1655.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Dure critiche da parte delle associazioni animaliste nei confronti del voto parlamentare di ieri, che ha bocciato l'emendamento al disegno di legge ''Salvainfrazioni'' presentato dal governo. La Lega Abolizione Caccia (Lac) definisce ''surreale, dannoso e inappropriato'' il voto dell'opposizione assieme ai franchi tiratori del Pdl. ''Che bisogno c'era - si legge in una nota dell'associazione - di impedire il voto di un testo che vieta la distruzione dei nidi di ucelli selvatici, e vieta il trasporto di specie protette non commerciabili, in ottemperanza alla direttiva 79/409/Cee sulla tutela dell'avifauna selvatica?''. Dura anche la Lav secondo cui ''gli ordini di scuderia all'interno dell'opposizione hanno prevalso sul buonsenso''. ''Una bocciatura in questi termini - dichiara il responsabile del settore caccia e fauna selvatica della Lav Massimo Vitturi - ce la saremmo aspettata dall'attuale maggioranza che nel programma elettorale non aveva mancato di inserire oscuri propositi di modifica alla normativa di tutela della fauna selvatica''. Per la Lipu, infine, si tratta di ''un fatto grave e inopinato, che mette in grande difficolta' d'Italia su una procedura di infrazione, in tema di conservazione della natura, che poteva ormai avviarsi a soluzione''.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+CACCIA%3a+ASSOCIAZIONI+CONTRO+VOTO+CAMERA+SU+DIRETTIVA+UCCELLI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1655.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1655.entry</guid><pubDate>Wed, 28 May 2008 15:35:45 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1655/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1655.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-28T15:35:45Z</dcterms:modified></item><item><title>LIPU, PARLAMENTO RISPONDA A INFRAZIONI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1653.entry</link><description>(ANSA) - ROMA - ''C'e' necessita' che il Parlamento adegui con urgenza la normativa italiana di recepimento della Direttiva Uccelli, in modo da rispondere alle contestazioni avanzate dall'Europa''. E' quanto afferma in un comunicato la Lipu-BirdLife alla vigilia del voto alla Camera sul disegno di legge per gli obblighi comunitari. Tra le procedure di infrazione che gravano sul Paese, la Lipu rileva quelle in tema di protezione della natura e in particolare di recepimento della Direttiva Uccelli. ''A tal proposito - sostiene l'associazione - la pesante procedura 2131 aperta nel 2006 e' ad oggi soddisfatta su alcuni punti essenziali, quali le misure di conservazione per le ZPS e l' adeguamento della normativa regionale per le deroghe di caccia, ma risulta ancora inevasa su aspetti di grande importanza tra cui la tutela dei periodi di nidificazione degli uccelli. Dunque, le piu' urgenti modifiche alla legge 157 sono quelle atte a rispondere ai rilievi comunitari e garantire maggior tutela al patrimonio naturale, e vanno apportate senza altre esitazioni''. Inoltre la Lipu critica alcune recenti dichiarazioni di Federcaccia in merito ad alcune richieste mosse nelle ultime settimane, tra le quali le richieste di aumento delle specie cacciabili, l'allungamento dei tempi di caccia o la depenalizzazione dei reati venatori. ''La speranza - dichiara la Lipu - e' che un'associazione rilevante come Federcaccia voglia confermare un'impostazione culturale ispirata a quei criteri scientifici e a quella tutela del patrimonio naturalistico che lo stesso Presidente Timo ha giustamente richiamato, piuttosto che - conclude l'associazione - assecondare posizioni vecchie, non sostenibili e senza chances di successo''. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LIPU%2c+PARLAMENTO+RISPONDA+A+INFRAZIONI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1653.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1653.entry</guid><pubDate>Mon, 26 May 2008 20:33:00 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1653/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1653.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-26T20:33:00Z</dcterms:modified></item><item><title>IL WWF LANCIA UNA “SETTIMANA PER LA BIODIVERSITA’</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1643.entry</link><description>&lt;p&gt;Biodiversità sta per natura, ma in un senso più profondo per intendere l’incredibile varietà di esseri viventi e la loro rete di relazioni ecologiche. Sarà questo il tema scelto dal WWF per una Settimana fitta di appuntamenti,celebrazioni internazionali e eventi nazionali. A partire da sabato 17 maggio la SETTIMANA DELLA BIODIVERSITA’ culminerà domenica 25 maggio nell’evento nazionale Giornata delle Oasi in cui verranno aperte gratuitamente le 130 are protette gestite dall’Associazione. Per il WWF la biodiversità è una polizza sulla vita del nostro pianeta: la nostra specie riuscirà a vivere fintanto che sarà garantita la varietà biologica e la sua evoluzione naturale. Ogni giorno inconsapevolmente usufruiamo dei servizi che la natura offre, dai più banali come l’acqua che si beve, l’aria che si respira, il cibo a quelli più nascosti, come la protezione da eventi catastrofici offerta da un bosco in buona salute. Non solo, l’Italia è custode di una straordinaria varietà di specie animali e vegetali, dovuta ad una particolare posizione geografica e conformazione geo-morfologica. Vivono in Italia oltre 57.000 specie animali, più di un terzo dell’intera fauna europea, e 9.000 specie di piante, muschi e licheni, ovvero, la metà delle specie vegetali del continente. Ricchissimo poi il patrimonio di specie tipiche, i cosiddetti endemismi: ben 5.000 tra animali e piante che vivono solo da noi. Numeri e peculiarità che fanno della sfida per la difesa della biodiversità una delle priorità del WWF che promuove la lunga maratona di eventi in un periodo denso di appuntamenti internazionali legati allo stesso tema ambientale per accrescere la conoscenza del valore della diversità biologica. 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SETTIMANA DELLA BIODIVERSITA’: IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI &lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;Si parte il sabato 17 maggio, con il Convegno “Convivere con l’orso”, dedicato a una delle specie più preziose delle Alpi. L’evento si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Val Venosta, uno dei territori frequentati negli ultimi ani da orsi che hanno raggiunto il Trentino provenendo dalla Svizzera, Austria e Germania. Si prosegue con un Decalogo per la Biodiversità, le richieste che il WWF lancerà lunedì 19 maggio in occasione dell’apertura della nona riunione della Conferenza degli stati firmatari della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) che si terrà a Bonn dal 19 al 30 maggio. Un appuntamento internazionale importante che richiamerà anche l’Italia al suo impegno rispetto all’obiettivo fissato al livello mondiale, ovvero, ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010 a livello globale, nazionale e regionale. Giovedì 22 maggio si celebrerà in tutto il mondo la Giornata mondiale per la Biodiversità dedicata quest’anno al tema dell’agricoltura: il quell’occasione il WWF parlerà di multifunzionalità dell’agricoltura come strategia per difendere la ricchezza della vita sul pianeta. Venerdì 23 maggio il WWF lancerà un nuovo Dossier, EFFETTO BIODIVERSITA’, sui servizi naturali che la natura è capace di offrire all’uomo. Sabato 24 maggio sarà la volta della Giornata Europea dei Parchi: l’appuntamento internazionale sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dei parchi in Italia, le strategie di conservazione e di sviluppo per tutelare la diversità biologica e gli stessi servizi naturali. La Settimana della Biodiversità si chiude il 25 maggio con la GIORNATA DELLE OASI WWF: le 130 Oasi protette dall’Associazione saranno aperte gratuitamente al pubblico offrendo lo spettacolo della natura nel momento del suo massimo rigoglio. Sarà una grande festa della natura per grandi e piccoli che potranno immergersi negli ambienti protetti e ancora incontaminati delle Oasi su tutto il territorio italiano: dalle montagne delle Alpi ai laghi costieri della Toscana, dai boschi degli Appennini alle coste selvagge della Sicilia. Sarà l’occasione per scoprire paradisi di biodiversità dove vivono fenicotteri, lontre, caprioli, lupi, anatre selvatiche e partecipare alle tante sorprese, ai giochi, agli spettacoli, alle visite guidate, ai pic nic sui prati, ai mercatini che verranno organizzati per l’evento. Tra i tanti appuntamenti televisivi dedicati alla Settimana della Biodiversità, grazie al coinvolgimento del Segretariato Sociale RAI, verrà dedicato uno Speciale Oasi, curato dalla trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia della Testata Giornalistica Regionale: domenica mattina sarà in diretta centrale l’Oasi di Astroni, a Napoli, insieme a l’Oasi di Vanzago (Lombardia) e quella di Guardiaregia (Molise). Le Oasi WWF sono il progetto più importante di tutela diretta della natura sul territorio, sono la dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane. Le Oasi saranno anche vere e proprie aule a cielo aperto: durante tutta la Settimana della Biodiversità il WWF ha organizzato visite gratuite nelle Oasi per le classi di scuole primarie e secondarie di primo grado, accompagnate da guide esperte che illustreranno l’ambiente naturale e proporranno giochi e attività. La Settimana della Biodiversità e la Giornata Oasi ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dell’Università e della Ricerca. 
&lt;p&gt;In Basilicata le Oasi aperte saranno: Il Bosco di Policoro ed il Pantano di Pignola. In allegato il programma dettagliato degli eventi che si terranno nelle due oasi lucane. Roma, 15 maggio 2008 Ufficio stampa WWF Italia : 02-83133233 – 329 8315718 s.bragonzi@wwf.it Ufficio stampa WWF Basilicata 0971411382 Tutte le informazioni sulla Giornata Oasi sul sito www.wwf.it A disposizione dei media immagini video e fotografiche&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+IL+WWF+LANCIA+UNA+%e2%80%9cSETTIMANA+PER+LA+BIODIVERSITA%e2%80%99&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1643.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1643.entry</guid><pubDate>Thu, 15 May 2008 13:04:44 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1643/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1643.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-15T13:04:44Z</dcterms:modified></item><item><title>MATERA, CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL FALCO GRILLAIO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1641.entry</link><description>Il 23 maggio 2008 si terrà a Matera presso la Mediateca Provinciale A. Ribecco, nel Palazzo dell’Annunziata, un convegno dedicato al falco grillaio. Il convegno rientra nell’ambito del Progetto LIFE Natura Rapaci lucani che la Provincia di Matera sta portando avanti dal 2005 con il cofinanziamento della Commissione Europea e che ha come obiettivo principale la conservazione del grillaio. Questo piccolo rapace diurno, che per gli abitanti di Matera e Montescaglioso e di altri paesi della Basilicata e della Puglia è una presenza abituale e talora poco valorizzata, è un prezioso ospite alla cui conservazione l’Unione Europea rivolge una attenzione particolare. La specie, infatti, ha subito negli ultimi decenni una drammatica diminuzione in tutta Europa, e oggi i grillai lucani e pugliesi, con circa 3.000 coppie, costituiscono il 25% della popolazione europea e la quasi totalità di quella italiana. Mentre in Europa le minacce principali per la specie sono legate alla perdita degli ambienti di caccia, aree aperte nelle quali il grillaio cattura gli insetti, o all’uso smodato di pesticidi che uccidono le sue prede, a Matera e a Montescaglioso il problema principale è rappresentato dalla ristrutturazione dei vecchi edifici che elimina le piccole cavità tra i coppi o nei muri, dove i grillai si insediano per nidificare. La perdita di siti riproduttivi fa scegliere ai grillai siti non idonei, nei quali i pulcini rischiano di essere predati o di cadere dai tetti, e, a lungo andare, questo potrebbe portare a un inevitabile calo della popolazione. Il convegno farà il punto sulla situazione della specie in Italia e in particolare a Matera e Montescaglioso e illustrerà gli interventi previsti dal progetto LIFE Natura Rapaci lucani per la protezione della specie. Tra questi figurano l’installazione di nidi artificiali su molti edifici di Matera e Montescaglioso, per offrire ai grillai un luogo idoneo in cui riprodursi, l’attività di allevamento/recupero/rilascio degli esemplari in difficoltà e l’attività didattica di sensibilizzazione svolta nelle scuole. Alcuni esperti spagnoli e francesi illustreranno le esperienze condotte nelle loro nazioni per aiutare il grillaio, dalla riproduzione in cattività alla protezione delle aree di nidificazione e alimentazione. “Questo convegno – sostiene l’assessore all’Ambiente della Provincia di Matera, Francesco Labriola – è un evento molto importante per la Basilicata, perché contribuirà a sensibilizzare la popolazione e tutte le istituzioni a compiere uno sforzo comune per la conservazione del grillaio e contribuirà a far conoscere la ricchezza naturalistica della Basilicata in tutta Europa.” Nell’ambito del convegno saranno premiati i cittadini e gli enti/istituzioni più meritevoli che hanno permesso l’installazione di nidi artificiali sui propri edifici, gli alunni delle scuole elementari vincitori del concorso “Anch’io aiuto il falco grillaio” e le classi delle scuole mede vincitrici del concorso “Conosciamo i rapaci”. Al convegno parteciperanno il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, il sindaco di Motescaglioso, Maria Venezia, e il presidente del Parco della Murgia Materana, Roberto Cifarelli.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+MATERA%2c+CONVEGNO+INTERNAZIONALE+SUL+FALCO+GRILLAIO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1641.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1641.entry</guid><pubDate>Tue, 13 May 2008 18:43:17 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1641/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1641.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-13T18:43:17Z</dcterms:modified></item><item><title>BIODIVERSITA': BONN SI PREPARA A SUMMIT 19-30 MAGGIO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1634.entry</link><description>(ANSA) - ROMA - Da 19 al 30 maggio 2008, a Bonn, si svolgera' la Nona riunione della Conferenza degli Stati firmatari della Convenzione sulla diversita' biologica (CBD), adottata durante la Conferenza sull'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro nel 1992. In questa occasione i partecipanti valuteranno i progressi realizzati verso l' obiettivo fissato dal Vertice Mondiale di Johannesburg di ridurre significativamente il tasso di perdita della biodiversita' a livello globale, regionale e nazionale entro il 2010'' (target 2010). Il vertice ha dato a suo tempo una definizione di diversita' biologica come la variabilita' tra organismi viventi di qualsiasi tipo compresi, tra gli altri, quelli terrestri, marini e di altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici dei quali questi sono parte; includendo la diversita' all'interno delle specie, tra le specie e degli ecosistemi. La Convenzione copre l'intero settore della conservazione e dell'uso sostenibile della biodiversita' con riferimento agli habitat e gli ecosistemi, le specie e le popolazioni, e la diversita' genetica. Particolare attenzione e' riservata alla protezione delle foreste, degli ecosistemi marini, delle zone aride e sub-umide e delle acque interne. Le Parti della Convenzione sulla diversita' biologica (CDB), firmata da 190 parti (inclusi i 27 Stati membri dell'Unione europea e la Comunita' europea si sono impegnate a ridurre considerevolmente il tasso di perdita della biodiversita' entro il 2010 e ad instaurare una rete mondiale di zone protette terrestri (entro il 2010) e marine (entro il 2012). La Convenzione rappresenta anche la piu' importante piattaforma di discussione del sistema internazionale di scambio delle emissioni e degli accordi ambientali multilaterali nonche' un forte strumento per promuovere i diritti delle popolazioni indigene. Un altro obiettivo fondamentale della Convenzione e' quello di consentire un'equa ripartizione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche, compreso un giusto accesso alle risorse genetiche ed un appropriato trasferimento delle tecnologie necessarie. Dal 12 al 16 maggio, sempre a Bonn, si svolgera' inoltre la quarta riunione delle Parti del Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, un trattato della Convenzione sulla Biodiversita' che ha come obiettivo la protezione della biodiversita' dai rischi derivanti dal trasferimento, dalla manipolazione e dall'uso degli organismi geneticamente modificati ottenuti dalle moderne biotecnologie, tenuto conto anche dei rischi per la salute umana e con particolare attenzione ai movimenti transfrontalieri. L'Europarlamento ha adottato in proposito una risoluzione per chiedere all'UE di assumere la leadership mondiale nella protezione della biodiversita', in particolare nelle aree protette e nelle foreste, sollecita inoltre la moratoria sull' immissione nell'ambiente e sull'uso commerciale di alberi geneticamente modificati. Una mozione ha inoltre raccomandato il bando di tutte le tecnologie terminator, quelle tecniche applicate per regolare l'espressione genica delle piante dall' esterno: regolano la fertilita' delle piante in modo tale che la facolta' di germinazione dei semi possa essere attivata o inattivata. L'Ue dovrebbe inoltre svolgere un ruolo di primo piano nei negoziati per l'adozione di un regime internazionale, equo, giusto e giuridicamente vincolante, di accesso e di ripartizione dei benefici delle risorse genetiche. E a farsi interprete dell'esigenza di cercare un accordo sui principi comuni e i criteri per una buona gestione delle foreste, e ad operare a favore di una gestione integrata della biodiversita' marina. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+BIODIVERSITA'%3a+BONN+SI+PREPARA+A+SUMMIT+19-30+MAGGIO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1634.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1634.entry</guid><pubDate>Fri, 09 May 2008 14:38:27 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1634/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1634.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-09T14:38:27Z</dcterms:modified></item><item><title>NEL SALERNITANO NUOVA SPECIE ORCHIDEA SELVATICA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1633.entry</link><description>(ANSA) - SASSANO, 9 MAG - Scoperta nella Valle delle orchidee selvatiche di Sassano, nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, una nuova specie di orchidea. Si tratta di un ibrido 'X Orchis Mascula L. x Orchis Lactea L.', battezzata Orchis Bucolica. La presentazione della nuova specie di orchidea, avvera' nell'ambito del convegno nazionale 'Giros' in svolgimento in questi giorni a Sassano, in provincia di Salerno. Nel corso dei lavori, che rappresentano un appuntamento di rilevante valore scientifico, gli oltre cento partecipanti (docenti, botanici, fitoterapisti ed appassionati della natura), provenienti da tutt'Italia e da diversi Paesi Europei, hanno sottoscritto la 'Carta Rossa della Valle delle Orchidee di Sassano', documento scientifico finalizzato a sancire e a sottolineare la grande importanza e la singolarita' naturalistica del territorio interessato alla fioritura delle orchidee selvatiche. Con la neo censita Orchis Bucolica salgono, dunque, a 185 le varieta' di orchidee selvatiche sassanesi a fronte delle 254 specie presenti nell'area protetta cilentana e delle 319 segnalate in Europa e nel Bacino del Mediterraneo. Intanto continuano a Sassano le iniziative della decima edizione della 'Valle delle Orchidee in festa' che si concludera' domenica prossima con visite guidate, spettacoli di aquiloni, escursioni di trekking a cavallo nella singolare Valle dell'area protetta cilentana. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+NEL+SALERNITANO+NUOVA+SPECIE+ORCHIDEA+SELVATICA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1633.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1633.entry</guid><pubDate>Fri, 09 May 2008 14:35:13 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1633/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1633.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-09T14:35:13Z</dcterms:modified></item><item><title>FIUME PO, SECONDA GIORNATA ITALIANA BIODIVERSITA'</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1615.entry</link><description>(ANSA) - MILANO, 29 APR - Tre giornate, dal 9 all'11 maggio, per esplorare il territorio del Delta del Po e mappare le specie animali e vegetali presenti in quest'area, considerata uno tra gli ecosistemi piu' rappresentativi d'Europa. E' questo uno degli obiettivi della 2/a Giornata Italiana della Biodiversita', iniziativa voluta dal mensile Geo e dal Wwf Italia e presentata stamani al Museo di Storia Naturale di Milano. ''Questa giornata nasce per sensibilizzare gli italiani e il grande pubblico alla biodiversita' - ha detto la direttrice di Geo, Fiona Diwan - oltre allo scopo scientifico, c'e' anche quello di comunicare l'importanza e il valore di questa tema''. Sul territorio, si muoveranno cinquanta ricercatori che studieranno le specie animali e vegetali presenti nella zona, gli sviluppi e i cambiamenti dell'ecosistema. ''Gli esperti faranno anche da capigruppo per i cittadini che vorranno partecipare all'iniziativa - ha aggiunto il presidente del Wwf Italia, Enzo Venini - la biodiversita' e' la garanzia della sopravvivenza della vita sulla terra, ed e' importante tutelarla''. Insieme a Tiberio Rabboni, assessore all'agricoltura della Regione Emilia Romagna che ha patrocinato l'evento, il presidente del Wwf ha lanciato l'allarme per la costruzione di Euroworld, progetto edilizio che dovrebbe estendersi per 124 km quadrati proprio sul Delta del Po. ''Siamo molto preoccupati per questo progetto - ha sottolineato l'assessore Rabboni - e' importante salvaguardare la biodiversita' di questo luogo che consente di conservare varieta' agricole che altrove sono abbandonate. Il nostro obiettivo e' riconvertire parte dell'agricoltura per produrre queste varieta' a rischio scomparsa''. Per David Bianco, consigliere del Parco del Delta del Po, la biodiversita' non e' soltanto la ricchezza della vita, ma anche una difesa contro 'i regali della globalizzazione', come ad esempio, la zanzara tigre. La giornata di oggi e' stata anche l'occasione per presentare la seconda edizione del Festival della Biodiversita', promosso dal Parco Nord di Milano, che si terra' dal 18 maggio all'8 giugno a Milano. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+FIUME+PO%2c+SECONDA+GIORNATA+ITALIANA+BIODIVERSITA'&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1615.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1615.entry</guid><pubDate>Tue, 29 Apr 2008 18:41:45 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1615/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1615.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-29T18:41:45Z</dcterms:modified></item><item><title>'CARETTA CARETTA'TORNANO IN MARE NEL BASSO SALENTO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1602.entry</link><description>(ANSA) - NARDO' (LECCE), 19 APR - Tre tartarughe della specie 'Caretta caretta', che erano state trovate nei mesi scorsi in precarie condizioni di salute, saranno rimesse in mare nelle vicinanze della spiaggia di Fiascone, sulla costa di Nardo'. Le tartarughe - che erano state salvate in varie localita' della costa salentina - sono state battezzate Frigole, Clio e Uccia. Sono stati dapprima curati e censiti nel Centro di primo soccorso dell'Osservatorio faunistico provinciale di Calimera, quindi trasferite nell'Acquario della Stazione Zoologica 'Dohrn' di Napoli. Le tartarughe torneranno in mare durante una manifestazione organizzata con la collaborazione del Comune di Nardo' e dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+'CARETTA+CARETTA'TORNANO+IN+MARE+NEL+BASSO+SALENTO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1602.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1602.entry</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 08:34:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1602/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1602.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-20T08:34:48Z</dcterms:modified></item><item><title>TRENTINO VINCE RICORSO SU ZONE PROTEZIONE SPECIALE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1600.entry</link><description>(ANSA) - TRENTO, 18 APR - La Corte costituzionale da' ragione alla Provincia autonoma di Trento in merito al contenzioso con lo Stato relativamente alle Zone di protezione speciale e alle Zone speciali di conservazione. Con una sentenza depositata oggi la Corte dichiara infatti l'illegittimita' costituzionale dell'articolo 1, comma 1226, della legge statale 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007) nella parte in cui obbliga le Province autonome di Trento e di Bolzano ad uniformarsi ai criteri minimi definiti dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+TRENTINO+VINCE+RICORSO+SU+ZONE+PROTEZIONE+SPECIALE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1600.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1600.entry</guid><pubDate>Sat, 19 Apr 2008 11:13:29 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1600/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1600.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-19T11:13:29Z</dcterms:modified></item><item><title>CORPO FORESTALE, TASK FORCE CERCA ORSO IN CAMPANIA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1593.entry</link><description>(ANSA) - ROMA - Dall'Abruzzo alla Campania: la ''Task force orso'' del Corpo forestale dello Stato, dopo numerose segnalazioni, e' in cerca di un plantigrado che si aggirerebbe sui monti Alburni, nel salernitano. Il personale, di stanza presso l'Ufficio Territoriale per la Biodiversita' di Castel di Sangro, e' arrivato in Campania per supportare gli uomini del Comando Provinciale di Salerno. La missione e' accertare la reale presenza dell'animale, basandosi sulle tracce che inevitabilmente lascerebbe alle sue spalle: peli e feci. A renderlo noto lo stesso Corpo forestale. ''Qualora venisse confermata la presenza dell'orso - si sottolinea - la 'Task Force orso' e' organizzata per il passaggio successivo: individuare a quale genotipo possa appartenere l'animale. Si tratta cioe' di capire se l'orso appartiene davvero, come ipotizzato nei giorni scorsi, ad un esemplare di orso bruno marsicano in dispersione dal suo areale originario, oppure se, ipotesi questa ritenuta piu' probabile dagli uomini del Cfs, non sia piuttosto autoctono e immesso nel territorio da sconsiderati che non erano piu' in grado di gestire un animale un po' troppo cresciuto''. Particolarmente utili alla classificazione dell'animale sono i peli che potranno essere raccolti con apposite esche olfattive seguendo, prosegue la nota, le procedure ormai codificate dalla ricerca scientifica avviata nell'ambito di uno specifico progetto Life dal Corpo forestale e messe a punto di recente unitamente al Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e al Dipartimento di biologia animale e dell'uomo dell'Universita' di Roma La Sapienza. ''Gli eventuali campioni di pelo raccolti saranno successivamente classificati dagli esperti della Forestale ed inviati all'Istituto nazionale di fauna selvatica di Bologna per la determinazione genetica'', riferisce il Cfs. ''I risultati - conclude la nota - serviranno, se davvero dovesse trattarsi di orso, a fornire le indicazioni utili alla gestione dell'esemplare che in molti sembrano aver visto nell' area degli Alburni''. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+CORPO+FORESTALE%2c+TASK+FORCE+CERCA+ORSO+IN+CAMPANIA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1593.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1593.entry</guid><pubDate>Wed, 16 Apr 2008 18:22:53 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1593/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1593.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-16T18:22:53Z</dcterms:modified></item><item><title>CAMPI LIPU ANTI-BRACCONAGGIO,A RISCHIO 20.000 RAPACI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1589.entry</link><description>(ANSA) - ROMA - A rischio bracconaggio i 20mila uccelli migratori attesi di passaggio sul canale di Sicilia nel periodo tra aprile e maggio. Parte, anche quest'anno, la quinta edizione del Progetto rapaci migratori promosso dalla Lega italiana protezione uccelli (Lipu). Lo rende noto, in un comunicato la stessa associazione. Il progetto, si legge nella nota, che si tiene parallelamente al ventiquattresimo campo antibracconaggio Lipu sul versante calbrese dello stretto di Messina, prendera' il via il prossimo 20 aprile per concludersi il 20 maggio 2008. Interessera' lo Stretto di Messina, Pantelleria, Marettimo, Ustica e Panarea e si basera' sull'osservazione diretta dell'arrivo dei rapaci migratori, soprattutto del Falco pecchiaiolo (10mila gli esemplari attesi), provenienti dall'Africa lungo il canale di Sicilia e diretti verso il Nord Europa. ''Rispetto a 20 anni fa - spiega Marco Gustin, Responsabile specie e ricerca della Lipu e coordinatore del Progetto - il fenomeno del bracconaggio sullo stretto si e' notevolmente ridotto ma occorre fare molta attenzione: stimiamo che ancora oggi vengano uccisi ogni anno alcune centinaia di rapaci, vittime di commerci illegali o degli imbalsamatori''. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+CAMPI+LIPU+ANTI-BRACCONAGGIO%2cA+RISCHIO+20.000+RAPACI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1589.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1589.entry</guid><pubDate>Wed, 09 Apr 2008 16:41:28 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1589/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1589.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-09T16:41:28Z</dcterms:modified></item><item><title>LIPU SU ARCHIVIAZIONE PROCEDURA DI INFRAZIONE SU ZPS</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1583.entry</link><description>Con l’odierna archiviazione della procedura d’infrazione aperta contro l’Italia per insufficiente designazione di Zone di protezione speciale (ZPS), la Commissione europea ha di fatto riconosciuto i sostanziali progressi compiuti dallo Stato italiano verso l’implementazione di una rete di siti idonei alla conservazione degli uccelli. La LIPU-BirdLife Italia valuta favorevolmente l’archiviazione della procedura e il conseguimento di questo obiettivo di fondamentale importanza per fermare il declino della biodiversità e dell’avifauna in particolare. Questo risultato è stato reso possibile grazie all’individuazione delle Important Bird Areas (IBA) da parte di BirdLife International (rappresentato dalla LIPU in Italia) che hanno trainato il processo di designazione delle ZPS, essendo il vero termine di paragone utilizzato dalla Commissione per valutare il grado di adempienza degli Stati membri. &amp;quot;La nostra soddisfazione è grande - commenta Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura della LIPU-BirdLife Italia - anche perché vede riconosciuto l’impegno della LIPU per far decollare Rete Natura 2000. Non bisogna tuttavia dimenticare che all’appello mancano alcune aree di importanza cruciale per l’avifauna italiana, quali l’IBA Foreste di Tarvisio in Friuli, area critica per specie alpine a rischio di estinzione quali il Gallo Cedrone, o i Monti Frentani in Italia centrale, di grande rilevanza per alcune specie steppiche, o infine alla Piana del Campidano, una delle ultime roccaforti per la Gallina prataiola, ormai relegata alla sola Sardegna, e che inoltre è necessario risolvere il vizio procedurale che grava sulle ZPS della Calabria. Per questo – prosegue - è importante che il buon lavoro svolto venga completato in modo che anche gli ultimi tasselli della Rete vadano a posto. E’ infine importante ricordare – conclude Celada - che anche il 29% della superficie occupata dalle Important Bird Areas, individuate da BirdLife ma non ancora designate come ZPS, è tutelata dall’articolo 4 della Direttiva Uccelli e va mantenuta in buono stato di conservazione&amp;quot;. Parma, 3 aprile 2008&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LIPU+SU+ARCHIVIAZIONE+PROCEDURA+DI+INFRAZIONE+SU+ZPS&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1583.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1583.entry</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 15:02:17 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1583/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1583.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-04T15:02:17Z</dcterms:modified></item><item><title>LINCE IN ALTO ADIGE,SI PENSAVA SCOMPARSA DA 100 ANNI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1581.entry</link><description>(ANSA) - BOLZANO - Il girovagare di una lince - una specie che si riteneva scomparsa ormai da cent'anni nella zona - individuata a febbraio in un Parco nazionale svizzero ha portato il felino anche in territorio altoatesino: il radiocollare ha infatti registrato il suo passaggio in Alta val di Non. Lo scorso 22 febbraio una lince era stata individuata nel Parco Nazionale svizzero. Catturato e munito di radiocollare, il felino aveva poi ripreso il suo girovagare. L'Ufficio caccia e' stato ora informato dai tecnici del Parco svizzero che la lince ha intrapreso un lungo cammino: compiendo un largo giro e attraversando la Val di Pejo, ha raggiunto il confine fra il Trentino e l'Alto Adige. Si tratta - osservano i tecnici - di una presenza faunistica di eccezionale interesse e valore, appartenente ad una specie da sempre presente sulle Alpi, sterminata circa cento anni fa. Il suo lento ritorno e' dovuto alle reintroduzioni effettuate con successo negli anni '70, in Svizzera ed in Slovenia. In Trentino alcuni esemplari di origine sconosciuta sono stati certamente presenti tra l'inizio degli anni '80 e la meta' degli anni '90, ma in seguito non si sono piu' avuti indici di presenza certi. Carnivoro posto al vertice della piramide alimentare, la lince non rappresenta alcun pericolo per l'uomo. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LINCE+IN+ALTO+ADIGE%2cSI+PENSAVA+SCOMPARSA+DA+100+ANNI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1581.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1581.entry</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 14:39:45 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1581/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1581.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-04T14:39:45Z</dcterms:modified></item><item><title>AMBIENTALISTI,BIODIVERSITA' LAGO VIVERONE A RISCHIO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1578.entry</link><description>(ANSA) - TORINO, 3 APR - Il progetto per attracchi delle imbarcazioni e per la riqualificazione delle sponde del lago di Viverone mettono a rischio le biodiversita'. Lo sostengono le associazioni Lipu, Wwf, Legambiente, Pro Natura e Lac Piemonte in una lettera inviata al ministero dell'Ambiente, alla Regione Piemonte ed ai Comuni coinvolti (Viverone, Borgo d'Ale, Azeglio). Ad essere danneggiati dal progetto sarebbero l'habitat di uccelli (strolaghe mezzana e cornuta, tarabuso, svasso cornuto) e anfibi, rettili e invertebrati. ''Chiediamo - affermano le associazioni ambientaliste - il pieno rispetto delle direttive comunitarie al fine di scongiurare ulteriori danni all'ambiente, che potrebbero portare all'apertura di una procedura d'infrazione da parte della Commissione Europea''. (ANSA)&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+AMBIENTALISTI%2cBIODIVERSITA'+LAGO+VIVERONE+A+RISCHIO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1578.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1578.entry</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 13:16:53 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1578/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1578.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-04T13:16:53Z</dcterms:modified></item><item><title>LAV,GOVERNO INTERVENGA SU DEROGA PER SPECIE PROTETTE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1572.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Appello della Lav al governo, in particolare al ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillota e al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, per salvare specie protette a livello Ue dalla caccia in deroga, che ''condanna a morte 2 milioni e mezzi di passeriformi''. Una decisione, quella di concedere l'abbattimento di una quota di peppole, fringuelli e storni, che secondo quanto riferisce la Lav e' stata presa da una delibera della recente Conferenza delle Regioni. Si tratta di ''un vergognoso regalo pre-elettorale - afferma Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della Lav - che le Regioni maggiormente filo-venatorie e di diverso colore, ovvero Lombardia, Veneto, Marche e Liguria in particolare, intendono elargire ai cacciatori. Con ben sei mesi di anticipo sull'apertura della prossima stagione venatoria, e' stata decretata cosi' l'esecuzione per fucilazione di quasi due milioni e mezzo di uccelli, al solo scopo di far divertire 200.000 cacciatori''. Gli uccelli oggetto della delibera, spiega la Lav, sono protetti in tutta Europa dalla direttiva comunitaria 79/409, la loro caccia e' quindi vietata. In Italia, pero', e' possibile derogare a tale divieto abbattendone la cosiddetta piccola quantita' grazie all'istituto della caccia in deroga, introdotta in Italia con la legge 221/02. Comunque, aggiungono gli animalisti, la piccola quantita' e' una quota che deve essere riferita a tutto il territorio nazionale, mentre nella delibera appena approvata viene suddivisa fra sole quattro regioni. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LAV%2cGOVERNO+INTERVENGA+SU+DEROGA+PER+SPECIE+PROTETTE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1572.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1572.entry</guid><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 09:53:41 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1572/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1572.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-29T09:53:41Z</dcterms:modified></item><item><title>LIPU, ECCEZIONALI AVVISTAMENTI PELLICANI IN ITALIA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1570.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Eccezionali avvistamenti di pellicani in Italia. Si tratta di 25 esemplari registrati nello stagno di Molentargius, in Sardegna, una delle dieci aree piu' importanti in Italia per il birdwatching, l'attivita' di osservazione degli uccelli. A questi va aggiunto un altro esemplare rilevato ieri pomeriggio presso la Riserva naturale Saline di Priolo, in provincia di Siracusa, in Sicilia. Lo riferisce la Lipu, ente gestore della riserva siciliana. La Lipu segnala il carattere straordinario della presenza di un cosi' elevato numero di individui in Italia, in particolare allo stagno sardo di Molentargius, in provincia di Cagliari. Il pellicano, spiega, e' una specie dalla struttura corporea possente, con un peso che puo' raggiungere anche i 10 chilogrammi e un'apertura alare variabile fra i 220 e i 360 centimetri, ed e' distribuita nell'Europa orientale e molto difficile da osservare lungo le coste italiane. ''Il pellicano - spiega Fabio Cilea, responsabile Riserva Saline di Priolo - e' noto per il grande becco caratterizzato dalla borsa gulare, posta al di sotto di esso ed utilizzata per accumulare il pesce catturato. La sua presenza lungo le coste italiane - spiega Cilea - e' verosimilmente riconducibile alle avverse condizioni meteorologiche che si presentano durante il periodo della migrazione. Cosi' di tanto in tanto qualche esemplare si ritrova al di qua del Mediterraneo spingendo molti appassionati e anche semplici curiosi sulle sue tracce''. L'osservazione registrata ieri presso la Riserva di Priolo e' la seconda per la zona, la prima fu effettuata nel dicembre 1982 ed anche quella volta si trattava di un esemplare solitario.(ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LIPU%2c+ECCEZIONALI+AVVISTAMENTI+PELLICANI+IN+ITALIA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1570.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1570.entry</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 21:19:24 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1570/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1570.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-27T21:19:24Z</dcterms:modified></item><item><title>OSSERVATORIO EUROPEO MIGRATORI SU GIBILTERRA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1560.entry</link><description>(ANSA) - MADRID, 17 MAR - Tarifa, la città sullo Stretto di Gibilterra più vicina alle coste marocchine, dove il Mediterraneo incontra l'Atlantico e il continente europeo quello africano, ospiterà un Osservatorio europeo degli uccelli migratori, aperto agli scienziati di tutto il mondo. Lo ha annunciato il gruppo di esperti del Consiglio d'Europa su cambiamento climatico e biodiversità, riunito a Siviglia, che ha dato via libera alla costituzione di una rete europea degli osservatori già esistenti in Paesi come Danimarca, Svezia, Israele e Scozia, che sarà coordinata dal nuovo centro di Tarifa e studierà gli effetti del cambio climatico sulle migrazioni. La proposta, secondo quanto riferiscono oggi i media spagnoli, è stata presentanta dal presidente della Fondazione Migres e rappresentante del Consiglio d'Europa, Miguel Ferrer. Ferrer ha messo in guardia sul fatto che le migrazioni di lunga distanza, che per alcune specie raggiungono i 10-12 mila chilometri, ''rischiano di scomparire per effetto dei cambiamenti climatici, frenando uno dei principali motori della biodiversità''. Il congresso internazionale di Siviglia segue quello che si é svolto nel 2007 ad Algesiras sul tema ''Uccelli migratori e cambio climatico'', e nel 2010 si terrà in un'altra città dello Stretto di Gibilterra&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+OSSERVATORIO+EUROPEO+MIGRATORI+SU+GIBILTERRA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1560.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1560.entry</guid><pubDate>Mon, 17 Mar 2008 18:50:59 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1560/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1560.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-17T18:50:59Z</dcterms:modified></item><item><title>LIPU, PUGLIA TERRA DI RAPACI.</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1547.entry</link><description>&lt;p&gt;PUBBLICATO STUDIO COORDINATO DALLA LIPU NELL’AMBITO DEL POR PUGLIA 2000-2006. L’AREA DELLE GRAVINE PREZIOSA PER LA TUTELA DI SPECIE MINACCIATE COME NIBBIO REALE, GRILLAIO E CAPOVACCAIO 
&lt;p&gt;L’estesa Zona di Protezione Speciale (ZPS) delle “Gravine”, in provincia di Taranto, si conferma di fondamentale importanza per la conservazione di alcune specie di rapaci rare e minacciate di estinzione in Puglia come Nibbio reale e Grillaio, e per il fatto di ospitare l’unica coppia di Capovaccaio dell’intera regione Puglia. Problemi invece per la riproduzione di Lanario e Biancone, che soffrono l’impatto antropico sui siti di riproduzione. Sono stati pubblicati i risultati del monitoraggio “L’avifauna di interesse comunitario delle gravine ioniche”, presentata oggi a Laterza (TA) e coordinata dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e dal Comune di Laterza nell’ambito del progetto regionale “POR Puglia 2000-2006”. La ricerca, i cui dati sono stati raccolti nel periodo 2004-2007, ha evidenziato l’importanza degli oltre 40mila ettari della ZPS delle gravine: il 50% delle coppie di Nibbio reale (2 coppie) presenti nell’intera Puglia si è infatti insediata in quest’area, così come il 100% di Capovaccaio (1 coppia), il 25% di Biancone (2-3 coppie), il 15% di Grillaio (circa 300 coppie) e Lanario (3 coppie). Mentre per Grillaio e Nibbio reale si può parlare di buoni risultati e di un aumento delle coppie riproduttive, per Lanario e Biancone i monitoraggi hanno accertato un basso successo riproduttivo e una bassa densità di coppie, dovuti con tutta probabilità all’impatto antropico sui siti riproduttivi. Per quanto riguarda il Capovaccaio, l’Oasi LIPU Gravina di Laterza è stata in questi anni una tappa fondamentale del “progetto Capovaccaio”: proprio qui, all’interno del canyon dell’Oasi, sei esemplari di questa rara specie, nati in cattività nel centro di Semproniano a Grosseto, sono stati rilasciati con successo in natura a partire dal 2004. Alcuni di essi, grazie all’utilizzo del satellitare, sono migrati a Sud. Un soggetto attualmente sverna in Mali, in Africa, mentre un altro esemplare è presente in Sicilia. Altra specie di grande rilievo è il Grillaio, specie globalmente minacciata di estinzione: tra il 2004 e il 2007 le coppie sono cresciute, comprendendo la città di Matera, Laterza e altri centri abitati, dalle 8-900 fino a 1.200-1.400 (in gran parte nella città di Matera), pari al 25% della popolazione nazionale e al 4% di quella europea. Tra le altre specie di rapaci presenti nelle gravine, sono state monitorati anche l’Assiolo, la Civetta, il Gufo comune e il Barbagianni, mentre un quadro in coraggiante è stato delineato per il Gufo reale, la cui stima di popolazione ammonta a 10 coppie riproduttive. “Per migliorare la conservazione delle specie di uccelli – dichiara Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca LIPU e co-autore del volume – occorre innanzitutto realizzare un piano di gestione della Zona di protezione Speciale delle Gravine, poi proseguire e implementare il monitoraggio delle specie, e infine realizzare azioni di conservazione per gli ambienti pseudosteppici, fondamentali per specie prioritarie come il Grillaio”. Durante lo studio triennale coordinato dalla LIPU sono state rilevate nelle gravine e nelle vicine Murge 92 specie di cui 60 passeriformi, 37 delle quali come “Spec”, ossia specie in declino. Specie importanti rilevate sono state l’Occhione e la Calandra. Con quasi 500mila ettari di aree importanti per gli uccelli (IBA, Important bird areas), cui si aggiungono altri 40mila ettari di mare, la Puglia si conferma dunque un territorio importante per la tutela dei rapaci ma anche di altre specie. Dai Monti della Daunia alle Isole Tremiti, dalle Murge alle Gravine, dall’isola di Sant’Andrea a Le Cesine, dalla costa tra Capo d’Otranto e Capo di Santa Maria di Leuca, e infine il promontorio del Gargano e le zone umide della Capitanata.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+LIPU%2c+PUGLIA+TERRA+DI+RAPACI.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1547.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1547.entry</guid><pubDate>Sun, 09 Mar 2008 09:28:01 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1547/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1547.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-09T09:28:01Z</dcterms:modified></item><item><title>DUEMILA NIDI ARTIFICIALI PER RITORNO FALCHI GRILLAI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1538.entry</link><description>(ANSA) - MATERA, 6 MAR - Sono ritornati a Matera e a Montescaglioso (Matera), favoriti dalla temperature primaverili, i primi stormi di falchi grillai e quest'anno la nidificazione sara' favorita dalla presenza di 400 nuovi nidi artificiali gia' collocati sui tetti delle abitazioni dei due comuni, nell'ambito del Progetto Life Natura ''Rapaci Lucani'', gestito dalla Provincia di Matera con il sostegno dell'Unione europea. Altri 1.600 nidi saranno installati nei prossimi giorni. Lo hanno reso noto il presidente della giunta provinciale, Carmine Nigro, e l'assessore ai Parchi e alle Riserve, Francesco Labriola, che hanno espresso soddisfazione per l'efficacia del progetto, finalizzato a tutelare una specie protetta: ''Nel corso del 2007 - ha detto Labriola - sono stati ben 113 i grillai soccorsi, che si aggiungono ad altri 29 rapaci di altre specie''. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+DUEMILA+NIDI+ARTIFICIALI+PER+RITORNO+FALCHI+GRILLAI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1538.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1538.entry</guid><pubDate>Fri, 07 Mar 2008 07:50:12 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1538/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1538.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-07T07:50:12Z</dcterms:modified></item><item><title>GRU EUROASIATICHE DOPO 90 ANNI TORNATE IN FRIULI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1516.entry</link><description>(ANSA) - GORIZIA, 29 FEB - Mancavano dalle zone dell'alto Adriatico dal 1920. Dai primi di gennaio 48 esemplari di gru euroasiatica - Grus grus il loro nome scientifico - sono giunti invece all'Isola della Cona, nella riserva naturale 'Foce dell'Isonzo', dove stanno svernando. La conferma e' giunta da Silvio Perco, direttore scientifico della riserva. Le gru, di grosse dimensioni, dovrebbero arrivare dal Nord Est d'Europa. ''Lo sappiamo - ha detto Perco - perche' una e' inanellata e porta impressa la dicitura di un piccolo paese a sud di Tallinn, la capitale dell'Estonia''. Questo tipo di gru non e' tuttavia nuovo alle 'soste' in Italia. La zona preferita e' Sale porcus, in Sardegna. ''Ma dal Friuli Venezia Giulia questo esemplare di gru - ha concluso Perco - mancava dal 1920''. L'Isola della Cona e' il cuore della Riserva Naturale 'Foce dell'Isonzo', un'area di circa 2400 ettari ed e' situata lungo gli ultimi 15 km del corso dell'Isonzo, che nasce sulle Alpi Giulie, in Slovenia e, dopo un percorso di circa 140 km, sfocia nel golfo di Trieste, fra Monfalcone e Grado. L'elevato valore biologico dell'area dipende dalla sua collocazione geografica: si tratta dell'area umida piu' settentrionale del Mediterraneo, situata in un territorio che segna il confine fisico di separazione fra la costa alta e rocciosa del Carso goriziano e triestino e le coste basse e sabbiose padano-venete, con le ampie spiagge di Grado e Marano. E' un tassello della complessa struttura lagunare che, comprendendo anche la laguna di Venezia, termina con il delta del fiume Po. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+GRU+EUROASIATICHE+DOPO+90+ANNI+TORNATE+IN+FRIULI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1516.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1516.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 17:30:44 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1516/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1516.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-29T17:30:44Z</dcterms:modified></item><item><title>WWF, SOS TARTARUGHE, MIGLIAIA PRESE ALL'AMO</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1509.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Sono migliaia le tartarughe marine, della specie caretta caretta, che ogni anno rimangono vittime di attrezzi da pesca nei mari italiani. Le aree critiche su questo fronte sono Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia, dove ad essere coinvolte non sono semplicemente singole tartarughe, ma la popolazione del Mare Nostrum in generale. ''L'Italia ha un ruolo importante per il fenomeno della cattura accessoria e accidentale, il cosiddetto bycatch - spiega Paolo Casale, responsabile del Wwf del piano d'azione tartarughe marine per il Mediterraneo - che ha tra le sue vittime le tartarughe caretta caretta. La flotta italiana e' enorme e per alcuni strumenti, come la pesca a strascico e il palangrese derivante, e' la prima nel Mediterraneo. Per quanto riguarda le tartarughe l'Italia confina con aree importanti per l'intera popolazione di tartarughe marine, su cui ha un impatto negativo''. Di qui l'appello del Wwf, rivolto non solo al governo ma anche alla sensibilita' dei pescatori, che ''possono fare molto e sono stati molto collaborativi laddove abbiamo progetti in corso, come a Lampedusa, per diminuire la mortalita' da bycatch''. Si puo' cominciare da piccoli accorgimenti. 'Quando i pescatori trovano tartarughe moribonde o deboli prese all'amo, in uno stato comatoso insomma, invece di gettarle subito in mare pensando che sia il modo migliore per salvarle basta tenerle a bordo per fargli riprendere le forze - spiega l'esperto - altrimenti in acqua non sopravvivono. Gia' con questo accorgimento la mortalita' si riduce molto''. Inoltre, aggiunge Casale ''si potrebbero testare anche in Mediterraneo strumenti di pesca che riducono il bycatch e applicare misure di prevenzione in generale, mitigazione delle minacce. Piu' una rete e' selettiva, meno bycatch ci sara'''. Ecco una stima del problema della cattura non mirata sul fronte tartarughe marine nei mari italiani del Wwf: - LE AREE CRITICHE : per la specie caretta caretta sono Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia STIME: fra 4.000 e 10.000 catture in Nord Adriatico a causa della flotta italiana a strascico; circa 4.000 fra Sicilia e Africa sempre per la pesca a strascico, dove la rete viene trascinata sul fondo e raccoglie tutto cio' che trova sulla sua strada; a causa del palangrese derivante, migliaia di ami in fila su una lenza lunghissima utilizzati per la pesca del pesce spada, tra lo Stretto di Sicilia, Ionio e Adriatico meridionale non c'e' una stima precisa delle tartarughe catturate, ma si parla di alcune migliaia, fra 6.000 e 10.000, di cui il solo Ionio conterebbe circa 3.000 vittime e il Canale di Sicilia altre 2.500; - IL RISCHIO: non tutte le tartarughe marine catturate dai pescatori muoiono. Nel caso della pesca a strascico dipende da quanto tempo l'animale rimane sott'acqua: se rimane poco forse sopravvive, ma troppo a lungo annega. Con il palangrese derivante la mortalita' invece viene stimata fra il 30% e il 50%: la grande mortalita' deriva dall'amo e dalla lenza che vengono ingeriti. Un primo accorgimento e' quello di tagliare la lenza vicino alla bocca dell'animale catturato, per impedire che ingerisca anche la lenza. (ANSA).&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+WWF%2c+SOS+TARTARUGHE%2c+MIGLIAIA+PRESE+ALL'AMO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1509.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1509.entry</guid><pubDate>Mon, 25 Feb 2008 12:07:24 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1509/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1509.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-25T12:07:24Z</dcterms:modified></item><item><title>FARE VERDE, EOLICO OLTRAGGIO AL PAESAGGIO CALABRESE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1494.entry</link><description>&lt;p&gt;Qualche anno fa, in nome di una presunta e solo presunta campagna di prevenzione degli incidenti stradali, i Comuni in ristrettezze di bilancio si dotarono di apparecchi Autovelox con i quali tartassarono, spesso violando norne del Codice della Strada, gli ignari utenti delle strade vittime di autentici “agguati”; Comuni che parimenti non elevavano alcun tipo di contravvenzione per guida senza cintura o guida senza casco o che non adottavano misure preventive relativamente alla messa in sicurezza di alcuni tratti di strade. A distanza di qualche anno, e dopo molte sentenze di annullamento e di illeggitimità nell’uso di tale strumento, molti Comuni si sono riscoperti un animo “ambientalista” rincorrendo la miriade di società per l’installazione di impianti eolici. Ma questi stessi Comuni e, di conseguenza, i loro amministratori nulla hanno posto in essere per il contenimento degli sprechi e per l’efficienza energetica, sia termica che elettrica, negli edifici di loro proprietà disapplicando spesso le Normative vigenti. Ecco assistere allo scandaloso proliferare di impianti eolici in ogni dove, anche in violazione delle Norme regionali in materia come Parchi Nazionali del Pollino e della Sila, Siti di interesse comunitario (SIC) come Fare Verde ha più volte evidenziato e denunciato agli organi competenti senza ad oggi aver ricevuto risposte concrete e convincenti. Questi impianti sorgono non in aree industriali appositamente individuate bensì in aree rurali, abitate e soggette a coltivazione, o in prossimità di centri abitati. In Toscana iniziano le lamentele di cittadini che non riescono più a vivere per il rumore continuo e fastidioso che sono costretti a subire ad ogni ora del giorno e della notte in cui gli impianti eolici sono in funzione. Altra anomalia, come evidenziato da sentenze del TAR Toscana, è il ricorso alla “Dichiarazione di pubblica utilità” di un’opera interamente privata che gode di finanziamenti pubblici o l’esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) come accade per la stragrande maggioranza degli impianti approvati in Calabria. Ecco che, al momento, risultano essere realizzati e/o con parere ambientale positivo oltre 600 (seicento) pali eolici industriali (dati aggiornati al 3 agosto 2006, su fonte Regione Calabria). Non si è tenuto conto dell’impatto sinergico degli impianti funzionanti, approvati e proposti, anche in considerazione del fatto che nei territori di confine tra comuni, analoghe dinamiche di diffusione dell’eolico sul territorio hanno finito per determinare una colonizzazione eolica dell’intera dorsale senza soluzione di continuità e spesso per decine e decine di chilometri. E’ rilevante l’assenza di una pianificazione e programmazione su area vasta malgrado il fenomeno investa migliaia di ettari di estensione complessiva, soprattutto di territorio montano. Si autorizzano campi eolici senza aver operato distinzioni tra eolico di grande e piccola taglia. Il rischio è pertanto quello di saturare, sperperando i relativi investimenti previsti con la sola energia eolica, la quota di energia producibile attraverso le cosiddette fonti alternative, precludendo in questo modo ogni possibile sviluppo, anche sperimentale, di altre fonti rinnovabili tra le quali l’energia solare “primaria” rappresentata soprattutto dall’energia fotovoltaica e da quella termodinamica; certamente più redditizie sotto l’aspetto ambientale e di produzione energetica (vedasi la notevole diffusione di tali sistemi produttivi in Germani ed in altri paesi del Nord Italia e d’Europa). Va evidenziato che quest’ultima fonte di energia, potenzialmente disponibile in enormi quantità, specialmente al sud dove l’irraggiamento solare copre archi di disponibilità superiori alle 12 ore nella giornata, potrebbe essere prodotta individualmente ed in prossimità di aree industrializzate, con il duplice vantaggio di azzerare l’impatto sull’ambiente naturale pioichè collocabile sui tetti degli edifici già esistenti ed abbreviare i tracciati di collegamento alla rete primaria di trasporto elettrico, con ulteriori benefici derivanti dalla minore dissipazione di energia lungo le linee elettriche. Consentire una tale massiccia infrastrutturazione eolica significa introdurre un elemento estraneo che stride con i più importanti valori di identità del territorio calabrese e finisce per alterarli in modo irreversibile. Significa, ancora, rovinare radicalmente il paesaggio, la naturalità dei Parchi (Parco del Pollino, Parco della Sila, Parco dell’Aspromonte, ecc.), finanziati tra l’altro con risorse pubbliche. Vuol dire anche, come ampiamente dimostrato, deprimere il valore immobiliare dei terreni e dei centri storici e, insieme, inibire le potenzialità future di sviluppo locale delle piccole imprese basate sulle peculiarità del territorio, sul turismo, sull’agriturimo, sull’agricoltura, sull’allevamento di qualità. Pur di creare tali parchi eolici, in Calabria si assiste alla sistematica violazione di regolamenti regionali e la loro installazione in aree all’interno di Parchi Nazionali o aree a Protezione Speciali (ZPS) o di particolare interesse per la biodiversità o il paesaggio (SIC). 
&lt;p&gt;Il Presidente Provinciale Fare Verde f.to Francesco PACIENZA&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+FARE+VERDE%2c+EOLICO+OLTRAGGIO+AL+PAESAGGIO+CALABRESE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1494.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1494.entry</guid><pubDate>Thu, 14 Feb 2008 18:27:56 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1494/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1494.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-14T18:27:56Z</dcterms:modified></item><item><title>INCENDI,MANCATO STANZIAMENTO FONDI UE A 9 REGIONI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1484.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;C'erano i requisiti ma le domande erano zeppe di errori&lt;/em&gt;
&lt;p&gt;(ANSA)-BRUXELLES, 8 FEB- Mancato stanziamento di finanziamenti previsti dal Fondo europeo di solidarieta' per le zone colpite dagli incendi dell'estate scorsa. Nove le regioni italiane interessate: Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Umbria e Marche, Sicilia. Avevano tutti i requisiti, ma ci sono stati errori nelle domande:in alcuni casi non e' stata indicata l'entita' del danno ne' la data degli incendi, in altri era sbagliata la data dei roghi&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+INCENDI%2cMANCATO+STANZIAMENTO+FONDI+UE+A+9+REGIONI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1484.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1484.entry</guid><pubDate>Sat, 09 Feb 2008 09:11:05 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1484/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1484.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-09T09:11:05Z</dcterms:modified></item><item><title>ENPA E LIPU SU STAGIONE DELLA CACCIA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1476.entry</link><description>CHIUDE STAGIONE; ENPA, UCCISI 200 MLN ANIMALI

(ANSA) - ROMA - E' ''disastroso'' il quadro della stagione venatoria che si chiude domani secondo l'Enpa. Sono oltre 200 milioni, secondo le prime stime parziali dell' associazione, gli animali uccisi dalle doppiette. A questo numero, spiegano gli animalisti, vanno aggiunti i cosiddetti ''abbattimenti selettivi'', cioe' le vittime della caccia in deroga e dei bracconieri. ''La caccia non e' un diritto, bensi' una concessione'' spiega l'Enpa, che ricorda come in questa stagione, secondo i dati della Lac, siano morte 54 persone, con quasi 100 feriti. ''I cacciatori, una netta minoranza della popolazione - commenta Andrea Brutti, responsabile Ufficio fauna selvatica Enpa - hanno anche il privilegio di poter entrare nei fondi agricoli privati senza dover essere autorizzati dal proprietario, una ingiustizia contro cui l'Enpa e le altre associazioni animaliste hanno intrapreso una raccolta firme''. Poi c'e' la questione delle deroghe rispetto alla caccia delle specie. Secondo l'Enpa la caccia in deroga e' causa della morte di centinaia di migliaia di piccoli uccelli (passeri, storni, corvidi) colpevoli di arrecare danni definiti ''gravissimi'' all'agricoltura ma mai accertati. Fringuelli e peppole, spiegano gli animalisti, ''vengono uccisi solo perche' rientrano nella cosiddetta caccia tradizionale e quindi per puro diletto''. Sulla caccia in deroga l'Enpa ha redatto un dossier: analizzando i dati ufficiali riferiti alla stagione venatoria 2004-2005, l' associazione nel 2007 ha accertato l'uccisione di oltre un milione e seicentomila esemplari.

CACCIA: LIPU, NEMICI BRACCONAGGIO E DEROGHE
Il bracconaggio il nemico numero uno nella stagione venatoria 2007-2008 che si chiude domani. Lo afferma la Lipu, che come ogni anno ha cercato di contrastare il fenomeno anche grazie all'opera delle 83 guardie venatorie volontarie della Lipu-BirdLife Italia, che hanno effettuato quasi 1.000 controlli sul territorio nazionale, sequestrato oltre 2 mila trappole e denunciato 124 persone per caccia illegale, bracconaggio, uccellagione, commercio illegale di fauna. Per quanto riguarda il bilancio dell'attivita' delle doppiette, ammonta a 1,1 milioni tra fringuelli, peppole e storni il bollettino degli animali uccisi in deroga nelle sole regioni Lombardia e Veneto durante l'attuale stagione venatoria. ''L'Italia e' sotto procedura d'infrazione dal 2006 - afferma Giuliano Tallone, presidente Lipu - anche per via di un utilizzo scorretto delle deroghe, che da strumento eccezionale sono diventate, nel corso degli anni, una modalita' permanente di caccia alle specie protette. Insomma, una specie di trucco per poter cacciare di piu', che ha esposto il Paese alle forti censure della commissione europea e che, non si dovesse correre ai ripari, lo condurra' a sanzioni milionarie''
30/01/2008 14:20&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+ENPA+E+LIPU+SU+STAGIONE+DELLA+CACCIA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1476.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1476.entry</guid><pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:09:15 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1476/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1476.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-31T10:09:15Z</dcterms:modified></item><item><title>APAT; 2007,META' API ITALIANE MORTE, PERSI 250 MLN</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1475.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Anno nero per le api nel 2007. La meta' delle popolazioni nostrane e' scomparso a causa di inquinamento, cambiamenti climatici e malattie. Il disastro ha interessato anche tutta l'Europa, con una perdita tra il 30 e il 50% del patrimonio di api e alcune aree degli Stati Uniti con punte del 60-70%, per il fenomeno da spopolamento definito Ccd (Colony collapse disorder). Il disastro ha avuto anche un impatto economico: l'insufficiente impollinazione delle piante ha portato ad una riduzione del raccolto. Considerando la scomparsa di circa 200mila alveari nel 2007, la perdita economica per mancata impollinazione delle piante e' stata di circa 250 milioni di euro. Questi alcuni dati emersi oggi nel corso del workshop organizzato dall'agenzia per la protezione dell'ambiente e i servizi tecnici (Apat) dal titolo ''Sindrome dello spopolamento degli alveari in Italia: approccio multidisciplinare alla individuazione delle cause e delle strategie di contenimento''. Il problema, spiega l'Apat, e' maggiormente sentito nel Nord del Paese, dove si sono persi fino alla meta' degli alveari. Pesanti danni sono stati registrati anche al Centro, mentre le cose sembrano andare meglio nel Mezzogiorno.(ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+APAT%3b+2007%2cMETA'+API+ITALIANE+MORTE%2c+PERSI+250+MLN&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1475.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1475.entry</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 20:09:58 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1475/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1475.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-29T20:09:58Z</dcterms:modified></item><item><title>ABC SULLE ZONE UMIDE, IN ITALIA E NEL MONDO/SCHEDA</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1474.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 28 GEN - In occasione della giornata mondiale delle zone umide, ecco un quadro fornito dal Wwf: - LA CONVENZIONE: La Convenzione sulle zone umide, meglio conosciuta come la Convenzione Ramsar, e' un trattato adottato il 2 febbraio 1971 nella omonima citta' iraniana; 157 le parti contraenti - ZONE UMIDE: Secondo la Convenzione di Ramsar le zone umide sono le ''aree quali stagni, paludi, torbiere, bacini naturali e artificiali permanenti con acqua stagnante o corrente dolce, salmastra o salata, comprendendo aree marittime la cui profondita' in condizioni di bassa marea non supera i sei metri''; - STORIA IN ITALIA: Gran parte delle zone umide italiane sono scomparse tra l'800 ed il '900. La malaria da una parte e la fame di terra dall'altra, sono le cause che maggiormente hanno determinato la scomparsa di queste aree. Quelle rimaste, grazie anche all'azione delle associazioni ambientaliste, sono solo in parte adeguatamente tutelate; - I NUMERI IN ITALIA: In Italia il patrimonio di siti protetti dalla Convenzione Ramsar conta 50 aree, per un totale di quasi 60.000 ettari. - NUMERI NEL MONDO: 1.675 siti tutelati in tutto il Pianeta (dati della Conferenza Ramsar aggiornati al 1/o settembre 2007) pari a 150,2 milioni di ettari, un'area grande piu' del Portogallo. (ANSA).&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+ABC+SULLE+ZONE+UMIDE%2c+IN+ITALIA+E+NEL+MONDO%2fSCHEDA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1474.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1474.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 20:40:04 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1474/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1474.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-28T20:40:04Z</dcterms:modified></item><item><title>WWF; ZONE UMIDE, PATRIMONIO DIMEZZATO IN 50 ANNI</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1473.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Dal cemento alle attivita' agricole, dalla caccia all'introduzione di specie ''straniere'', fino all'inquinamento industriale. Sono questi i principali killer delle zone umide, aree importanti non solo come serbatoi di vita ma anche dal punto di vista idrogeologico, che nel mondo ormai si sono dimezzate, scomparendo per la maggior parte negli ultimi 50 anni. Le ultime aree naturali rimaste, spiega il Wwf, spesso sono interessate da infrastrutture e opere come la canalizzazione e cementificazione dei fiumi. Altre minacce sono l'inquinamento delle acque, il prelievo idrico che ha trasformato zone umide in lande semi aride (emblematico il caso del lago di Pergusa in Sicilia) e molte altre attivita', spesso incontrollate, che hanno contribuito all'attuale poverta' di questi scrigni di biodiversita'. Oltre ad essere dei depuratori naturali, le zone umide ricoprono una significativa funzione per l'ambiente. Le paludi lungo i corsi d'acqua, ad esempio, hanno un effetto ''spugna'': raccolgono le acque durante le piene, diluendo inquinanti e rallentando il deflusso delle acque e riducendo il rischio di alluvioni, restituiscono, poi al fiume, durante i periodi di magra, parte delle acque accumulate. Sono inoltre importanti serbatoi per le falde acquifere. Le zone umide rappresentano inoltre il terzo gruppo di ambienti per numero di specie minacciate, dopo foreste e praterie-savane e Oasi Wwf e Lipu vengono visitate da migliaia di persone ogni anno per le loro bellezze, specie dell'avifauna selvatica. Sono poi utilizzate per la pesca e l'ittiocoltura e molluscocoltura. Uno dei fattori di degrado che minaccia le zone umide italiane, ricorda il Wwf, e' l'inquinamento industriale. Un fenomeno che diventa allarmante in aree vicine a grossi impianti ad alto rischio, come ad esempio i poli petrolchimici, da Porto Marghera, nel cuore della Laguna Veneta, una delle zone umide italiane piu' importanti d'Europa, per finire con Priolo, Augusta, Gela, Mantova e Ferrara. Lo sversamento di liquidi inquinanti all'interno di una zona umida, spiega il Wwf, comporta conseguenze ambientali particolarmente pesanti. Veleni entrano nei tessuti degli organismi che si trovano ai vertici delle catene alimentari e si accumulano nei sedimenti. Storicamente, a pesare di piu' sulla scomparsa delle zone umide sono state le attivita' agricole. Ma eliminato il rischio malaria e rivalutando il valore ecologico, oggi l'approccio e' cambiato. Un capitolo a parte va aperto per la scomparsa di specie che, secondo gli ambientalisti, dipende dalla caccia. Per non contare l'inquinamento da piombo: secondo il Wwf sarebbero oltre 25.000 tonnellate i pallini lasciati sul terreno ogni stagione venatoria. Per questo gli ambientalisti ricordano la legge che in Italia recepisce il trattato internazionale sulla conservazione degli uccelli migratori afroasiatici, dove gli Stati parte si impegnano a sopprimere l'utilizzazione dei pallini di piombo per la caccia nelle zone umide entro il 2000. All'avanguardia su questo fronte rispetto alle altre regioni italiane il Lazio, che ha vietato l'uso di cartucce con bossoli di plastica per la caccia nelle Zps (Zone a protezione speciale) e di pallini di piombo nelle zone umide, riconoscendo la pericolosita' di queste munizioni sia per l'ambiente che per gli animali.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+WWF%3b+ZONE+UMIDE%2c+PATRIMONIO+DIMEZZATO+IN+50+ANNI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1473.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1473.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 20:38:46 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1473/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1473.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-28T20:38:46Z</dcterms:modified></item><item><title>RAPACI; SALVATO A LECCE ESEMPLARE ALBANELLA REALE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1468.entry</link><description>(ANSA) - LECCE, 21 GEN - Un esemplare di rapace Albanella Reale e' stato trovato e soccorso mentre era in difficolta' a Sant'Andrea (Lecce). Il falco, che risulterebbe ferito da una fucilata, e' stato avvistato da un uomo il quale ha avvertito il Corpo forestale che ha curato il trasporto dell'esemplare all'Osservatorio faunistico provinciale di Lecce (Museo di Calimera). Gli studiosi ritengono che si tratti di un ritrovamento interessante giacche' l'Albanella reale, pur migrando regolarmente in Italia per svernare, attraversa di rado il Salento, tanto che negli ultimi tempi sono stati segnalati appena 10 esemplari. L'uccello e' stato visitato dal veterinario del centro, Gianluca Nocco, il quale ha rilevato un grave stato di denutrizione (al punto che l'animale e' incapace di mantenersi sulle proprie zampe) e una frattura dell'ala destra causata da un colpo di arma da fuoco. Lo staff del centro ha somministrato le cure di primo soccorso per fare fronte allo stato di profonda debilitazione in cui versava l'animale; inoltre, ha provveduto a ridurre e stabilizzare la frattura con una fasciatura rigida applicata all'ala destra. In questo momento il volatile e' ricoverato presso il centro di Calimera in attesa di rimettersi in forze, ma la prognosi e' piuttosto favorevole. Nel corso del fine settimana, inoltre, sono stati ricoverati presso il centro di Calimera tra gli altri, anche due esemplari di sparviero, vittime di bracconieri noncuranti delle leggi che li annoverano, cosi' come le albanelle, nelle liste dell'avifauna particolarmente protetta (specie cites).(ANSA)&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+RAPACI%3b+SALVATO+A+LECCE+ESEMPLARE+ALBANELLA+REALE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1468.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1468.entry</guid><pubDate>Mon, 21 Jan 2008 19:33:24 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/blog/cns!F74CCB810176327C!1468/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1468.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-21T19:33:24Z</dcterms:modified></item><item><title>WWF, SPARISCE DAINO FERITO DA OASI MACCHIAGRANDE</title><link>http://Notiziedaiparchi.spaces.live.com/Blog/cns!F74CCB810176327C!1467.entry</link><description>(ANSA) - ROMA, 21 GEN - ''Un nuovo grave caso di vandalismo'' si e' registrato nei giorni scorsi nell' Oasi di Macchiagrande, gestita dal Wwf Italia; un daino ferito e' scomparso all'interno dell'oasi faunistica e la recinzione dove si trovava e' stata distrutta. E' quanto denuncia in una nota il Wwf. ''L'animale - si legge nella nota - era in fase di recupero a seguito di un incidente con un'auto ed era in attesa di trasferimento''. L'associazione specifica quindi che ''con una gamba steccata, si muove con difficolta' e pare difficile pensare che sia scappato senza aiuti esterni'' infatti ''ignoti hanno distrutto completamente la recinzione interna dell'area faunistica che lo ospitava, dopo aver danneggiato la recinzione esterna''. Il Wwf segnala che questo episodio e' ''l'ultimo di una lunga serie ai danni dell'area'', episodi ''intensificati a partire dalla scorsa estate quando incendi dolosi hanno colpito due aree del perimetro dell'oasi'' e quando tra l'altro ''sono state distrutte le bacheche didattiche, il cancello d'ingresso principale e quello secondario''. (ANSA). I11-RO&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-626902493175598468&amp;page=RSS%3a+WWF%2c+SPARISCE+DAINO+FERITO+DA+OASI+MACCHIAGRANDE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=notiziedaiparchi.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Notiziedaiparchi"&gt;</description><comments>http://Notizied